Stress correlato. Criteri di valutazione

Lo scorso 5 luglio si è svolto l’incontro con i gruppi di lavoro per l’individuazione degli indici per la valutazione dello stress da lavoro correlato ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Nell’incontro predetto sono stati presi in considerazione i seguenti punti: l’indice di richiesta di riconoscimento di infermità dipendente da causa di servizio, l’indice di ferie non fruite nell’anno solare, l’indice di lavoro straordinario sia emergente che programmato, l’indice disciplinare cioè il numero dei procedimenti attivati nell’anno di riferimento ed infine l’indice per eventi di natura giudiziaria.

 

Per quanto riguarda il primo punto la nostra Organizzazione Sindacale ha voluto richiamare gli addetti ai lavori sulla necessità di prendere in considerazione la ripetitività della richiesta di alcune cause di servizio in determinati contesti lavorativi che predispongono particolarmente al rischio stress; inoltre è stata chiesta una particolare attenzione per la valutazione di alcune malattie ricorrenti negli operatori di sesso femminile, i quali, come dimostra la nostra casistica, si sono trovati in determinati luoghi di lavoro spesso colpiti da patologie specifiche (si è citato l’esempio dell’alto numero di patologie riscontrate dalle operatrici in servizio presso un Ufficio della Questura di Roma per la presenza di onde elettromagnetiche causate dalla vicinanza di antenne radio al luogo di lavoro). Questo garantirebbe il raggiungimento degli obiettivi che il Testo Unico sulla sicurezza si prefigge e – la prevenzione e la salute nei luoghi di lavoro in ottica di genere è senza dubbio uno dei più qualificanti. Infatti non si può prescindere dal riconoscimento delle peculiarità legate al sesso dei lavoratori.

Per quanto riguarda l’indice di ferie non godute si è chiesto di considerare non solo quelle non fruite nell’anno solare ma tutte quelle ferie che il personale non ha potuto fruire negli anni precedenti a causa di necessità di servizio.

Per quanto concerne l’indice del lavoro straordinario questo deve contenere la differenza tra straordinario emergente e programmato dato fondamentale per valutare la diversa incidenza di questo istituto sullo stress da lavoro correlato. Infatti la predisposizione psicologica dell’operatore che ha la possibilità di pianificare le ore di straordinario ed eventualmente gestirsele è diversa da quella di chi viene frequentemente e obbligatoriamente costretto a lavorare oltre il normale orario di servizio.

Gli ultimi due punti sono stati trattati congiuntamente e ciò che è stato rilevato è che per quanto attiene i procedimenti disciplinari occorre tener presente non solo quelli attivati ma anche quelli archiviati, e per quanto riguarda i procedimenti giudiziari sarebbe utile valutare anziché il numero relativo al singolo per i reati commessi in servizio anche il contesto nel quale vengono emessi questi procedimenti laddove una particolare situazione come un operazione di polizia o un servizio di Ordine Pubblico espongono il personale della Polizia di Stato a tali provvedimenti. L’impatto di questi procedimenti penali infatti in questo caso, si estende allora anche a quel personale che non è stato parte attivo all’operazione.

Nel corso dell’incontro si è ribadito il concetto già precedentemente delineato nel precedente incontro, che gli indici devono essere criteri trasparenti e validi per tutti senza differenze tra le varie qualifiche e ruoli.

Sono stati programmati altri incontri che definiranno altri indici.

Roma 5 luglio 2011

La Segreteria Nazionale

 

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