Sicurezza sul lavoro. Presentato il rapporto 2010 dell’Inail

ROMA – L’INAIL ha presentato alla Camera l’annuale rapporto sulla sicurezza sul lavoro che presenta le percentuali di infortuni e incidenti rilevati nell’anno 2010 in relazione a diversi aspetti del lavoratore, ovvero nazionalità, età, sesso ecc. Il rapporto, presentato lo scorso 5 Luglio , mette subito in evidenza un generale calo dei decessi a seguito di infortuni o incidenti sul lavoro al di sotto della soglia dei mille, 980 per l’esattezza.

Un piccolo traguardo che fa sperare per il meglio, il Presidente dell’INAIL Marco Fabio Sartori nella relazione mette in evidenza che “solo 10 anni fa gli infortuni erano oltre 1 milione (1.030.000) e ben 1.452 i casi mortali”. Dati rilevanti che però vanno valutati anche in relazione al resto di quanto emerso nel rapporto. Il calo registrato interessa tutte le aree del nostro Paese : -1,3% nel Nord-Ovest, -1,6% del Nord-Est, -1,8% nel Centro, e -3,2% nel Mezzogiorno. Queste percentuali vanno lette in considerazione del fatto che la zona del centro Italia è stata maggiormente penalizzata dal calo occupazionale -1,4% contro un -0,7% della media nazionale. Il fenomeno degli infortuni si riduge un pò in tutte le regioni in particolare in Piemonte (-3,6%), Veneto (-2,5%) e Campania (-6,5%). Nella zona a maggiore densità occupazionale, ovvero quella del Nord Italia si registra il maggior numero di infortuni, il 60% della media nazionale.

Una lieve controtendenza si registra per quanto riguarda i settori interessati, l’agricoltura segna un risultato migliore rispetto a quello dell’industria, -4,7% rispetto al -4,8% delle imprese, entrambe seguite dal leggero aumento dell’Industria dei Servizi pari ad uno 0,4%. Dal rapporto emerge anche un aumento delle denunce relative alle malattie professionali, un +22% circa 7.500 in più nel 2010 rispetto al 2009.

La sicurezza sul lavoro per donne e lavoratori stranieri.

Tasto dolente del rapporto, la diminuzione delle morti bianche sul lavoro riguarda gli uomini, per quanto riguarda le donne è stato segnalato un aumento degli infortuni rispetto al 2009 +0,4%, queste percentuali vanno valutate tenendo conto del fatto che le donne rappresentano il 40% degli occupati e che la percentuale di infortuni femminili è del 32% surispetto al totale, per cui è facile presumere che attualmente il lavoro femminile risulta essere meno rischioso riapetto a quello maschile.

Lo stesso non può certo dirsi della situazione infortuni per quanto riguarda i lavoratori stranieri, dal rapporto infatti emerge come a fronte della stabilità dei lavoratori stranieri assicurati all’INAIL, nel corso del il 2010 si è registrato un aumento del +0,8% degli infortuni riguardanti lavoratori stranieri appunto. Anche in questo caso sono le donne lavoratrici straniere ad incidere con una percentuale di aumento pari al +6,8% di incidenti contro il -1,2% dei loro colleghi maschi. Questo dato è messo in relazione all’aumento di badanti e colf di nazionalità estera nel nostro paese.

Lascia un commento