Comitato Sicurezza Lavoro. Una legge per la tutela

Sicurezza sul Lavoro una Legge e non solo….

La sicurezza sul lavoro continua a essere uno dei temi drammatici che la cronaca non smette di portare in evidenza quasi ogni giorno. Ogni anno mediamente il 6% dei lavoratori italiani subisce un incidente sul lavoro.

Si tratta di quasi un milione di incidenti di diversa natura e gravità, dei quali circa 600 mila con esiti di inabilità superiore a tre giorni, oltre 27 mila determinano una invalidità permanente nella vittima, e più di 1.300 ne causano la morte. Ciò equivale a dire che ogni giorno tre persone perdono la vita per disgrazie legate alla propria attività lavorativa.

Il decreto legislativo comunemente noto come “la 626” ovvero “la legge sulla sicurezza nel lavoro”, oggi Decreto Legislativo 81/08, prevede un intervento organico all’interno dell’azienda che coinvolge tutti i soggetti del processo produttivo nel coordinamento della prevenzione: dalle tecnologie ai lavoratori, dalla struttura medica ai segnali di sicurezza e alle stesse attrezzature di sicurezza.

La normativa è incentrata essenzialmente sull’obbligo del datore di lavoro di portare a conoscenza dei propri dipendenti i rischi connessi alla prestazione lavorativa:

“informare per prevenire e quindi ridurre al minimo i rischi”.

Scrivere un articolo su cosa significhi la sicurezza sul lavoro sembrerebbe ovvio e banale secondo quanto precedentemente scritto ma spesso i problemi sorgono sul come farlo.

Prima di chiederci quale sia il modo migliore di fare sicurezza sul lavoro è il caso di chiederci cos’è per noi la sicurezza, e cosa significa la medesima parola per chi ci sta ascoltando. Attenzione non sto parlando della definizione del vocabolario ma sto parlando di valori.

Come agiamo e cosa comunichiamo cambia, infatti, secondo i nostri valori.

Noi maneggiamo con cura diversa un vaso di Murano e un vaso made in China solo perché al primo attribuiamo una serie di valori materiali e soprattutto immateriali maggiori. Un extraterrestre probabilmente avrebbe la medesima cura per entrambi e questo dipenderebbe dalla sua specifica sensibilità verso i vasi!

Cerchiamo di capirci meglio. Dal momento che ad una manifestazione a sostegno degli incidenti sul lavoro nessuno parteciperebbe, la domanda da porsi è: La sicurezza sta a cuore a tutti?

Oggi, grazie al testo unico sulla sicurezza che obbliga tutte le realtà lavorative comprese quelle del pubblico impiego e le organizzazioni sindacali in generale, anche nei nostri uffici si sta generando una cultura della sicurezza.

Ma cosa ci sta a cuore? Il rispetto delle norme? L’adeguamento alla nuova legge? Il raggiungimento di nuovi standard? L’ergonomicità della nostra scrivania? Il giusto clima nell’ufficio?

Tutto ciò ha la sua importanza ma…… quello che veramente preme ad ognuno di noi è altro: ritornare dalla propria famiglia, stare bene fisicamente, mantenere il proprio aspetto esteriore, sentirsi protetto, essere felice, andare in pensione ancora in forze, non sentirsi responsabile per incidenti procurati da noi… e così via.

Queste sono le cose che realmente ci interessano in quanto sono VALORI che fanno parte della nostra cultura e identità.

Un’altra domanda: cosa significa comunicare la sicurezza sul lavoro?

Una risposta precisa sarebbe forse troppo prolissa e sicuramente non esaustiva. Quindi provo a rispondere con un’altra domanda.

I segnali stradali, il codice della strada, il navigatore che ci avverte degli autovelox comunicano il vero significato della sicurezza sulla strada più o meno di quanto lo comunica nostro figlio seduto sul seggiolone posteriore con il suo sorriso?

Comunicare la sicurezza è una questione di valori degli attori in gioco, pertanto per migliorare tale aspetto è utile compiere due azioni in ambito comunicazionale:

• la prima, necessaria ma non sufficiente, prevede di comunicare regole e norme necessarie in modo chiaro e semplice;

• la seconda prevede di fare costantemente riferimento ai valori legati alla sicurezza.

Compreso che la sicurezza sul lavoro è prima di tutto un VALORE, vediamo ora quali sono i compiti e le funzioni degli attori della sicurezza sul lavoro:

• un dovere assoluto per l’azienda e per il Datore di Lavoro;

• un diritto per il lavoratore;

• una tutela per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

• una garanzia per la massima tutela di tutti i lavoratori.

I lavoratori sono rappresentati in questo contesto dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) che, in quanto rappresentante, ha il dovere di tutelare e promuovere la sicurezza e la salute dei lavoratori che rappresenta mediante diverse attività. Tra queste attività assume importanza centrale quella che deve esplicare in collaborazione con il Datore di lavoro.

La gestione della sicurezza sul lavoro prevede una serie di azioni ben precise che vanno definite ed elencate all’interno di appositi programmi che rispondono a caratteristiche ben precise e definite dalla normativa.

Il programma di prevenzione e sicurezza sul lavoro è la conseguenza naturale dell’individuazione delle misure da mettere in atto per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Le fasi di programmazione prevedono come prima cosa l’individuazione dei fattori di rischio, il controllo della salubrità degli ambienti di lavoro ed infine la definizione, appunto, delle azioni specifiche da mettere in atto per garantire la sicurezza sul lavoro.

In particolare il programma di prevenzione e protezione dei lavoratori comporta:

• l’elaborazione delle misure preventive e protettive e dei sistemi di controllo da adottare per garantire la funzionalità stessa delle misure di sicurezza scelte;

• l’elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;

• la programmazione delle azioni di informazione e formazione dei lavoratori;

• le azioni di informazione diretta dei lavoratori.

Per meglio garantire l’applicazione della normativa vigente alla luce delle scadenze specifiche per le Forze di Polizia, Forze Armate e Vigili del Fuoco previste con il decreto mille proroghe dello scorso anno (l.106/10), L’ANIP -ITALIA SICURA ha istituito il “Comitato Sicurezza sul Lavoro” che attraverso la propria azione diretta interverrà a sostegno di tutte le strutture locali tramite i propri componenti esperti e risponderà a quesiti in un FORUM specifico “Sicurezza Lavoro” nel sito www.anipitalia.org.

Roma 07 luglio 2011

 

Il Presidente del Comitato

Danilo Amore

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