Il questore di Roma Marino sbugiarda il Capo della Polizia

Il Prefetto Gabrielli nel corso di un incontro pubblico ha dichiarato che se lui dialoga e rispetta il ruolo dei sindacati “ogni Questore deve fare altrettanto altrimenti lo rimuovo”.

Il Questore di Roma Marino sta platealmente disprezzando le direttive del Capo della Polizia: non incontra i rappresentanti sindacali e lascia mano libera ad alcuni suoi funzionari che spadroneggiano senza alcun freno ignorando le leggi, i regolamenti interni, la scala gerarchica, ma soprattutto il buon senso.

I rappresentanti dei poliziotti che hanno lavorato alacremente per la riuscita e il completamento del riordino delle carriere, con spirito partecipe e costruttivo, assumendosi responsabilità e tutte le inevitabili critiche interne, sono respinti dal Questore Marino anche quando gli episodi di vessazione e demansionamento si susseguono costantemente.

La tensione e la frustrazione del personale cresce di giorno in giorno. Il divario tra il personale e “la casta” dirigente assume sembianze medioevali, si sentono eletti e non servitori dello Stato.

Un marasma di nervosismi che NUOCCIONO ALL’INTERA SICUREZZA, perché un poliziotto umiliato e mortificato è per forza meno concentrato, meno reattivo. Piccoli quotidiani episodi che come la goccia cinese incidono e scavano nella dedizione verso la propria divisa.

Sono ormai innumerevoli gli episodi di soverchia e totale mancanza di rispetto nei confronti di poliziotti in servizio nella Capitale. Ne citiamo alcuni: domande di ferie respinte o addirittura decurtate del 50% a pochi giorni dalla partenza del poliziotto: la sua di vita è ritenuta meno importante di quella di un funzionario? Ispettori (per altro molto qualificati) ai cui sono imposte mansioni da Agenti ed infine anche la negazione dei diritti alla difesa!

E IL QUESTORE DI ROMA HA DECISO DI FARE IL CAPO DELLA POLIZIA E NON L’HA DETTO A NESSUNO, NEANCHE AL DIRETTO INTERESSATO?

ADESSO BASTA!!! LA PAZIENZA HA UN LIMITE!!

Non bastavano i ritmi di lavoro, l’età avanzata di tutto il personale, il premio di produzione in perenne ritardo, la pochezza dei mezzi? Dovevamo arrivare all’abuso di posizione?

Roma, 28 giugno 2017

Il Segretario Generale Nazionale Federale
dott. Flavio Tuzi

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