Questura di Roma: dal Feudalesimo al Comune siamo tornati al secolo XI

Feudalesimo

… C’era una volta un Paese che si chiamava Italia, dove le leggi erano rispettate e i dirigenti pubblici le applicavano con diligenza e attenzione. Era uno Stato di diritto nel quale le funzioni stabilite dalle norme, erano rispettate”.

Con il ritorno ai feudatari, tutto ciò scomparve e nessuno sapeva più cosa si dovesse fare. Tempi bui e confusi. Qualcuno sentì addirittura gridare…”corbellerie!!! Sono tutte corbellerie!!!”.

Era una voce che non proveniva dai bassifondi di qualche nebbioso porto, bensì dalle importanti stanze della Questura di Roma.

Cosa è mai successo?

Un solerte Capo di Gabinetto, di fronte alle eccezioni sollevate in sede di riunione con il Questore e i rappresentanti sindacali, relative anche all’illegale “ammucchiata” di due ruoli diversi e distinti, ha ritenuto opportuno tentare di mettere a tacere il suo interlocutore gridandogli contro e qualificando le (giuste) osservazioni come “corbellerie”. Insolenza immediatamente zittita dall’interlocutore.

Qualcuno penserà sia poca cosa, uno scivolone, una parafrasi. Ma non è così.

Un dirigente pubblico che difende una circolare palesemente illegale, a fronte della giusta opposizione basata oltre che dalla conoscenza delle leggi anche dall’evidente lesione della legge 121/81, ed in particolare al rispetto delle funzioni del ruolo e della qualifica posseduta, non trova miglior rimedio che tentare di imporsi con la violenza verbale…

Rispetto, condivisione del buon andamento della Pubblica Amministrazione, riduzione dei margini di errore e infine, ma non ultimo, conoscenza che si sbriciola tra le labbra di chi grida, si frantuma contro il muro della volgarità.

Non è un dettaglio, è una resa incondizionata alla non conoscenza delle norme, all’arroganza del “qui comando io”, all’incapacità di confrontarsi e argomentare qualcosa d’incommentabile.

“E’ arrivato il momento di cambiare passo. Nel 2017 avere ancora a che fare con i “padri-padroni” è anacronistico e controproducente. Il ruolo dei sindacati e dei sindacalisti è di verifica e miglioramento nell’ottica della condivisione pacata e costruttiva. Certi eccessi meritano un’adeguata censura e non ammettono margini di tolleranza che paiono ormai largamente stati superati.

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