25 novembre 2013 – Progetti per combattere la violenza

C'è un momento che devi decidere:
o sei la principessa che aspetta di essere salvata
o sei la guerriera che si salva da sé...
Io credo di aver già scelto...
Mi sono salvata da sola.
[Marilyn Monroe]

Anche quest’anno il 25 novembre ha visto celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne in tutt’Italia con Convegni, spettacoli, incontri manifestazioni, dibattiti, fiaccolate ed una nuova curiosa, originale iniziativa: il progetto pubblico Zapatos Rojos” (Scarpe Rosse): centinaia di paia di scarpe rosse per dire “basta” alla violenza di genere. Questo progetto, realizzato in molte città d’Italia nei giorni scorsi, coinvolge tutti i cittadini: molte paia di scarpe rosse vengono sistemate ordinatamente lungo un percorso visualizzando la marcia di donne assenti, una camminata che sottolinea il dolore che provoca una mancanza. “Zapatos Rojos” è l’invito a manifestare la propria solidarietà verso quelle donne che, nel mondo, hanno subito violenza.

Tra le innumerevoli manifestazioni organizzate, l’incontro pubblico che si è svolto a Roma proprio nella giornata del 25 novembre a Palazzo Valentini a cura della Provincia di Roma e di “Solidea” Istituzione di genere femminile e solidarietà, dal tema “Oltre il Silenzio: dare forza ai racconti delle donne che hanno subito violenza” .Nel corso di questo incontro è stato presentato un progetto “Scrivere oltre il silenzio” finanziato dall’Unione Europea e coordinato dalla Libera Università dell’autobiografia che intende sperimentare nei Centri Antiviolenza della Provincia di Roma, del Portogallo e della Grecia la metodologia autobiografica che consiste, in breve, nella scrittura autobiografica assistita del proprio vissuto, da parte di tutte quelle donne accolte nei Centri Antiviolenza.

Utilizzando la metodologia autobiografica le donne, anche quelle con una minima competenza linguistica, imparano a costruire per iscritto la propria storia di vita ed i suoi eventi ed episodi con la finalità di fornire a coloro che hanno subito violenza uno strumento per la costruzione di un nuovo “io” ed un modo di fronteggiare lo stress emotivo.

Il nostro Coordinamento Donne ospite attivo a questo incontro, non ha potuto far altro che elogiare questo ambizioso progetto ritenendo prezioso lo scritto di tutte quelle donne che verbalmente non riescono ad esternare per il dolore gli episodi di violenza subita, e ricordando a tutta la platea presente che tale scritto costituisce a tutti gli effetti di legge una denuncia, strumento indispensabile per fermare coloro che della violenza sono gli attori protagonisti. Il Coordinamento ha anche chiesto a tutte le Associazioni di donne presenti un maggiore raccordo con le Forze dell’Ordine per rendere sempre più efficace la rete sociale di comunicazioni tra le vittime della violenza, i Centri di Assistenza e/o gli ospedali con le Forze di Polizia, che negli ultimi anni hanno seguito dei corsi di formazione specifici per comunicare con vittime di violenza tenuti da psicologi e assistenti sociali.

La Coordinatrice Nazionale  Teresa Longobardi

Lascia un commento